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Dal 2003 ad oggi

La storia continua…

Autunno 2003: una breve pausa e l’ambitissimo Premiolino riprende il suo cammino. Il mecenate che renderà possibile questa ripresa sarà prima Martini&Rossi e successivamente Birra Moretti.

Il premio giornalistico più prestigioso d’Italia trova, inizialmente, una sede nella centralissima Terrazza Martini, poi in sedi più istituzionali. Ventate di novità anche in Giuria con l’ingresso di altre prestigiose firme di stampa e tv: Gian Antonio Stella e Enrico Mentana nel 2003; Milena Gabanelli e Natalia Aspesi nel 2007.


Costituisce ulteriore elemento di novità l’introduzione delle categorie: carta stampata, televisione, radio e nuovi media.

Il Premio rivede il numero dei diplomi assegnati annualmente, dai 12 giornalisti delle edizioni degli albori agli attuali 6.

Ma il suo albo d’oro continua ad arricchirsi di eccellenze e pionieri. Solo per citarne alcuni: Fabrizio Gatti, giornalista “mascherato” e protagonista in prima persona delle sue inchieste; Concita de Gregorio (La Repubblica); Antonio Ricci per Striscia la notizia; Guido Rossi (L’Espresso) e Luca Ricolfi (La Stampa), professori ed editorialisti eccellenti; Dagospia; Daria Bignardi per Le invasioni barbariche (La7); Carlo Verdelli (Vanity Fair); Ilaria Alpi, la coraggiosa giornalista del Tg3 e l’operatore Miran Hrovatin assassinati in Somalia.


Proseguendo nel percorso intrapreso quasi mezzo secolo fa, Il Premiolino non perde le sue ampie visioni e la sua tensione verso ciò che rappresenta il futuro dell’informazione: caratteristica che troverà la sua naturale emanazione ne Il Premiolino Giovani, un premio speciale istituito per l’edizione 2007 e destinato ad un settimo giornalista scelto non già dalla giuria ufficiale ma da una giuria ombra composta da 30 allievi del secondo anno del Master in Giornalismo dell’Università Statale di Milano. L’obiettivo è quello di coinvolgere virtualmente l’opinione dei futuri professionisti della notizia, per definizione curiosi ed attenti alle novità nel mondo della comunicazione. A inaugurare questo nuovo corso Francesca Paci, corrispondente da Gerusalemme de La Stampa, scelta dagli studenti del master per la sua capacità di raccontare Israele, le sue contraddizioni, le voci dell’Islam in Medio Oriente come a Milano sia da cronista cittadina sia, successivamente, da inviata. Giovane professionista, la Paci ha saputo raccogliere l’eredità di altri premiati: Arrigo Levi nel 1966 per il suo reportage del conflitto arabo israeliano; Igor Man negli anni Ottanta per l’intervista ad Arafat e a Bani Sadr, entrambi elementi di un ideale fil rouge racchiuso nell’albo d’oro.

Mai uguale a se stesso, sempre in cerca di nuovi stimoli. Dal 2006 Il Premiolino si tiene a Palazzo Marino.

Con l’edizione 2009 viene istituito il Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare, destinato a un giornalista che si sia distinto per aver apposto la propria firma su articoli e servizi sui temi connessi alla diffusione della tradizione e cultura italiana negli ambiti alimentari e dell'enogastronomia.

 

Arrivando all’edizione 2012, due nuovi nomi arricchiscono la Giuria del Premio: Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera, e Pietro Colaprico, inviato de La Repubblica.


Una storia lunga, quella de Il Premiolino: fatta di attenzione e ricerca continua della qualità, di giurati e premiati poco avvezzi alle lusinghe del potere. Oltre mezzo secolo di eccellenze a dimostrazione del fatto che in Italia non sono mai mancati – e mai mancheranno - grandi professionisti del mondo dell’informazione per raccontare la realtà dentro e fuori i confini del nostro Paese. Così è stato finora e così continuerà ad essere anche nel futuro prossimo venturo.